Ai catechisti

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Un ministero laicale prezioso, nella Chiesa (di ieri e di oggi), è proprio il tuo, carissimo Catechista!

Ed io, parroco, a nome di tutti, non posso che ringraziarTi per aver risposto di sì a quella chiamata, a quell’invito che ti è stato rivolto (recentemente o un po’ di anni fa) nel metterti semplicemente a servizio con la tua presenza accanto ai nostri ragazzi nell’educazione alla fede.

Grazie per il tuo impegno. Grazie per la tua disponibilità.

Sei, credimi, veramente un grande dono di Dio per la nostra Comunità!

Oggi, nel contesto sociale nel quale siamo e viviamo, trasmettere alle nuove generazioni l’amore per la vita interiore, l’ascolto della Parola, l’amicizia con Gesù, la simpatia per la Chiesa… potrebbe davvero sembrare un “combattere contro i mulini a vento” (come mi confidò, simpaticamente, una tua collega in un momento di fatica).

Ma sai? E’ vero, non sempre l’aria che i nostri ragazzi respirano quotidianamente ci aiuta e ci incoraggia (e forse sostiene) ma io penso sempre che tu, caro catechista, nell’incontro settimanale, hai una grande occasione: aiutarli a guardarsi dentro.

Ti accompagno con la mia stima e la mia preghiera perché la tua vita possa essere testimonianza di fede con le parole, con i gesti, con il sorriso e con l’esempio. E, fidati, se ti senti inadeguato o mancante in qualcosa, meglio ancora perché “i piedi per terra” ci ricordano che siamo sempre in cammino (non è questo che insegniamo a loro?).

Ti accompagno con la mia stima e la mia preghiera perché tu, in questo prezioso ministero, possa mostrare a loro il “volto” di una Chiesa capace di accoglierli e di ascoltarli. Sì, l’accoglienza e l’ascolto! Forse, in questo tratto del loro percorso, è proprio qui, con te, che possono sperimentare questa straordinaria maternità e paternità.

Ti accompagno con la mia stima e la mia preghiera perché il servizio che tu vivi con loro, possa essere un’occasione anzitutto per te di crescere nella conoscenza della fede e nell’amore per la Chiesa.

Concludo con questo messaggio di Papa Francesco…

Cari catechisti,

vi chiedo di non perdere entusiasmo.

Come gli artigiani, anche voi siete chiamati a plasmare l’annuncio con creatività.

Non cedete allo scoraggiamento e allo sconforto.

Puntate sempre in alto, sostenuti dalla misericordia del Padre.

Il Papa v’incoraggia e vi sostiene. Francesco

Dimenticavo. Oggi, Festa dell’Oratorio, ricevere il Mandato ti ricorda che c’è un legame profondo con la tua Chiesa e la tua Comunità. Questo sia la tua gioia!

Don Massimo