Vigilare nell’educare

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Cari Genitori di Luca! (ovviamente “Luca” è un nome inventato)

Nel cammino di Avvento l’invito a “vigilare” è davvero forte e carico di significati. Ecco perchè oggi, senz’altro colpito come prete ed educatore (come tutti voi) da recenti notizie che riguardano “drammi” di ragazze e di giovani, vorrei scrivervi due righe, in questo editoriale, come stimolo ad una riflessione e (perché no?) come occasione per voi ad un confronto, un dialogo in famiglia tra le mura di casa.

Credo che una mamma ed un papà, ogni giorno, debbano custodire “questa” vigilanza nell’educare.

Mi piace sottolineare, come spesso faccio, che subito all’inizio del cammino cristiano (il giorno del Battesimo) la Chiesa ricorda ai genitori una fondamentale verità: “Voi siete i primi educatori dei vostri figli”.

Vedete? Possiamo credere o non avere fede, essere pronti a diventare genitori o esserlo impreparati… ma un dato di fatto è questo: Tu, sei il primo educatore di tuo figlio!

E questa stimolante responsabilità la tieni viva sempre: dal momento che decidi di metterlo al mondo al giorno del suo battesimo, nel cammino della sua vita (Sport, Scuola, Oratorio…), alla maggiore età“fino alla fine” (anche quando – e accadrà – non ti ascolterà più perché Luca si sentirà libero di fare le proprie scelte e prendere le sue decisioni).

Quale dono meraviglioso mettere al mondo un figlio e quanta vigilante attenzione essere genitore!

Vorrei condividere un semplice Decalogo (senza la presunzione di sostituirmi chissà a Chi..!?!) che possa, come dicevo prima, stimolare un confronto tra voi e magari anche con altri genitori “amici” (con i quali vi accomuna – non spaventatevi –  questa vocazione ad educare). E’ importante “sintonizzarsi” insieme ad altri genitori soprattutto quando Luca ha una particolare età.

  • Luca è un dono prezioso. Il fatto che sia un “dono” dice tanto.
  • Noi genitori siamo i primi suoi educatori.
  • Siamo amici e insieme autorevoli (perché oltre ai “sì” sono preziosi anche i “no”)
  • Ci interessiamo a lui (amicizie, hobby…) anche se indaffarati (il motto “I Care” di don Milani)
  • Consapevoli che anche gli sbagli aiutano a crescere, stiamo al suo fianco, sempre.
  • Ci alleniamo a dialogare tra noi e con lui e saper leggere insieme anche i suoi silenzi.
  • Con pazienza ci mettiamo in umile discussione di fronte a qualche naturale delusione.
  • Costruiamo, in sinergia educativa, belle alleanze (conoscendo i valori, gli attori e le proposte)
  • Per crescerlo non bastiamo solo noi (un noto proverbio africano: ci vuole un villaggio)
  • Non siamo genitori “tuttologi” ma non diamo a nessuno delega o carta bianca per educarlo.

Cara mamma e caro papà di Luca!

Non so come avete accolto questo Editoriale sulla vigilanza nell’educare.

Forse possiamo tenerlo presente e soffermarci – a giorni alterni – su uno o l’altro dei punti del Decalogo ricordando anzitutto ciò che Madre Teresa di Calcutta diceva ai genitori: “dovete essere affidabili, non perfetti. I figli devono essere felici, non farvi felici”.

Da parte mia, credetemi, vi accompagno in questa vigilanza con la preghiera e, prima ancora, con la promessa della continua vicinanza della Comunità, del nostro Oratorio che con voi, anzitutto, desidera fare alleanza educativa nell’essere genitori e primi educatori di Luca.

don Massimo