HO VISTO IL SIGNORE (Gv 20,18)

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Proprio a una donna è affidato l’annuncio della Risurrezione!

E per questo Sant’Agostino chiama Maria di Magdala apostola apostolorum (apostola degli apostoli). Una scelta davvero coraggiosa, se pensiamo la considerazione delle donne al tempo di Gesù. E, calcolando che era stata una peccatrice e proprio la donna dalla quale Gesù aveva tolto sette demoni, questa scelta oltre che coraggiosa diventa una grande sfida alla Comunità degli Apostoli (la Chiesa di ieri e di oggi).

“Và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro” (Gv 20,17)

Maria di Magdala annuncia agli apostoli non solo quanto Gesù le ha comandato. Ella vi aggiunge la propria testimonianza: “Io ho visto il Signore” (Gv 20,18). Non ha solo sentito le parole del Risorto. Lo ha visto e sperimentato. Lo ha incontrato. Parte dalla propria esperienza e non solo da frasi o parole ricevute.

Ecco come noi siamo chiamati a vivere la Pasqua, a parlare della Risurrezione di Gesù: dobbiamo partire da noi stessi e dalle nostre esperienze.

Se noi riflettiamo sulla nostra vita, possiamo anche noi testimoniare che abbiamo visto il Signore. Madre Teresa di Calcutta (ora Santa) ci direbbe: “Noi vediamo il Signore Gesù nei poveri e negli ammalati, in chi è nel bisogno e nei forestieri”.

Vediamo il Risorto negli eventi della nostra vita, in situazioni in cui ciò che è spezzato viene nuovamente rimesso insieme, in cui l’improbabile diventa realtà (e vi assicuro non mancano nella nostra Comunità).

Vediamo il Risorto ovunque risplenda la gloria di Dio, nella Liturgia, nella bellezza della natura, nella musica (il bel canto ascoltato dai nostri cori nelle celebrazioni) e nella pittura che rende visibile quanto è invisibile.

Incontriamo il Risorto (e condivido una bella confessione ascoltata) là dove in una persona risplende la luce di Dio. Sì, è proprio così: non possiamo rendere testimonianza della Risurrezione diversa da quella di Maria di Magdala.

Dobbiamo raccontare di noi stessi, delle nostre esperienze di Risurrezione.
Dobbiamo raccontare la Pasqua celebrata (e preparata) nella nostra Comunità.

Se noi meditiamo la storia di Maria di Magdala, troveremo anche nella nostra vita, nella nostra Comunità sufficienti esperienze delle quali poter dire: “Ho visto il Signore”.

Pensate quale dono per la nostra Comunità un’esperienza così condivisa da molti!
Buona Pasqua!
O meglio: Buona esperienza di Pasqua nella tua vita!

Don Massimo