Durante la celebrazione della S. Messa, che ha concluso la Visita Pastorale nel Decanato di Cernusco sul Naviglio, l’Arcivescovo Cardinale Dionigi Tettamanzi, al termine della sua omelia, ha tracciato il cammino che tutto il Decanato dovrà percorrere: un cammino di comunione, di missionarietà e di corresponsabilità.
Sulla corresponsabilità, proviamo a riflettere tutti sulle favolette che vi propongo.
Responsabilità. Un discepolo arrivò a dorso di un cammello alla tenda del suo maestro sufi. Smontò ed entrò nella tenda, fece un profondo inchino e disse: «È così grande la mia fiducia in Dio che ho lasciato fuori il mio cammello senza legarlo, poichè sono convinto che Dio difenda gli interessi di coloro che lo amano».
«Vai subito a legare il cammello, sciocco!» – gridò il maestro – «Dio non ha tempo da perdere facendo per te quello che tu sei perfettamente in grado di fare da solo!».
Corresponsabilità. Nel villaggio si stava organizzando una grande festa e ognuno doveva contribuire versando una bottiglia di vino in una botte gigantesca. Quando iniziò il banchetto, dalla botte uscì soltanto acqua.
Uno degli abitanti del villaggio aveva avuto quest’idea: “Se verserò una bottiglia d’acqua in questa botte così enorme, nessuno se ne accorgerà”.
Ma non aveva pensato che tutti gli altri avrebbero avuto la stessa idea.
Solidarietà: condizione per una armonia.
Non dire: ci sono gli altri!
Non dire: fanno anche a meno di me!
Non dire: che ci posso fare?
Sei importante per gli altri.
Sei forte con gli altri.
Sei sicuro negli altri.
Come una corda di mandolino nell’armonia del creato.
Conclusione. Dice Gesù: «Nella casa del Padre mio vi sono molti posti…».
Pensando ai posti della casa del Padre, quando ero bambino pensavo delle belle e comode poltrone!
Ora penso a posti di responsabilità, posti nei quali si possa collaborare con Gesù a rendere bella e accogliente la Chiesa per coloro che ancora non vi sono entrati e che devono entrarvi per conoscere e godere l’amore del Padre!
A cura di Monsignor Bruno Magnani
