“Mani di fata”

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Mia sorella Ines ha 86 anni e frequenta il Gruppo della Terza Età della parrocchia di San Barnaba in Gratosoglio – Milano.

Settimana scorsa, con tono confidenziale, mi disse: “Sai, monsignore, l’altro giorno il prete della parrocchia è venuto a far visita al nostro gruppo e vedendo una tovaglietta esposta tra le tante, esclamò: “ma che bella! Chi l’ha fatta?”. “Don, l’ho ricamata io”.

Il suo sorriso compiacente, mi ha fatto capire la gioia di aver comunicato al fratello prete il suo piccolo segreto.

Questo semplice episodio mi ha fatto venire in mente il “baratto” di Madre Clara, che la illuminò sulla decisione di iniziare anche nella nostra Parrocchia il gruppo della Terza Età. Diceva la Suora: “Lo scorso anno (1977) mi occupavo di un esiguo gruppo per taglio e cucito: se facessi il baratto?”.

In realtà non fu un baratto, ma un’idea luminosa, perchè questo lavoro non cessò, ma rimase parte integrante dell’attività del gruppo.

Infatti il pensiero della Madre Canossiana era questo: “Insieme faremo amicizia e, quando c’è amicizia, si fanno tante cose. Ognuno metterà a disposizione le proprie abilità secondo i doni ricevuti per l’utilità comune, con un atteggiamento di servizio”.

Parole profetiche!

L’esiguo gruppo continuò a fare taglio e cucito, ma altre persone anziane si aggiunsero a mettere a disposizione le proprie abilità con altri lavori, che la fantasia, l’esperienza, il buongusto, l’amore per le cose belle, utili e semplici, hanno saputo creare per i bisogni e l’utilità della nostra Comunità e sempre in atteggiamento di servizio.

Chi sono queste persone anziane? Non chiedetelo a me, ma a Madre Carla, che coordina il tutto con saggezza e amore.

Oppure venite un mercoledì alle ore 15, quando il gruppo si raduna per la catechesi e vedrete un movimento insolito: donne anziane che aprono le loro borse di plastica e mostrano i loro capolavori.

Ma soprattutto vi invito e vi consiglio di andare all’Oratorio S. Domenico Savio a visitare lo stand della Terza Età con la scritta: “Mani di fata”, nei giorni di festa patronale, in occasione della nostra Festa patronale di S. Maria Ausiliatrice (24 maggio).

Anch’io ci andrò e acquisterò una piccola tovaglia ricamata sulla quale metterò il mio pranzo e la mia cena da consumare, e guardandola mi ricorderò di quel cuore e di quelle mani che l’hanno fatta e ricamata.

A cura di Monsignor Bruno Magnani