Preghiera trovata sul Corpo di un Soldato Americano Ucciso nell'Africa del Nord

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Ascoltami, mio Dio.
Finora non ti avevo mai parlato,
ma adesso desidero dirti:
«Come stai?».

Ascoltami, mio Dio,
m’avevano detto che tu non esistevi,
e io, come uno stupido, l’ho creduto.
L’altra sera, dal fondo d’una buca di obice,
ho visto il tuo cielo…
Di colpo, ho visto
che mi avevano detto una bugia.
Se mi fossi soffermato a guardare le cose
che tu hai fatte,
avrei visto che era la gente che si rifiutava
di chiamare gatto un gatto.

Mi domando, o Dio, se tu mi consentirai
a stringerti la mano,
ma sento che tu sei per comprendermi…
Strano che abbia dovuto venire
in questo luogo infernale
prima di avere il tempo
di vedere la tua faccia.
Ti amo terribilmente,
ecco ciò che voglio che tu sappia.

Ci sarà una battaglia terribile.
Chi sa? Può darsi che arrivi da te
proprio questa sera.
Non siamo stati compagni fino adesso
e mi domando,
mio Dio, se mi aspetterai alla porta.

Ecco, piango… Io versare lacrime!
Ah, se ti avessi conosciuto prima…
Devo partire.
Che strano, dopo che ti ho incontrato,
non ho più paura di morire.
Arrivederci.

Ho voluto riportare questa bellissima preghiera, per ricordare e sollecitare, non solo gli iscritti alla Terza Età, ma chiunque desideri partecipare agli incontri che ogni mercoledì, dalle ore 15.00 alle 16.00, tengo nella sala sotto la chiesa di S. Maria Ausiliatrice, sul tema: “Le due Frontiere“.

Quali sono le due frontiere per l’umanità? La vita e la morte. Di questi due fatti fondamentali, esclusivi, si parla poco e si “sparla” forse molto, soprattutto della vita. Parliamone!

Vi aspetto numerosi ogni mercoledì

dalle ore 15.00 alle ore 16.00, nella sala grande

sotto la Chiesa di S. Maria Ausiliatrice.

A cura di Monsignor Bruno Magnani